La costituzione Italiana

La Costituzione italiana, entrata in vigore nel 1948 dopo la caduta del fascismo, ha segnato il passaggio alla Repubblica, sancita dal referendum del 1946. È composta da due parti: la prima riguarda i diritti e doveri dei cittadini, la seconda l’ordinamento della Repubblica. Si basa sui principi di democrazia, lavoro, uguaglianza e divisione dei poteri tra Parlamento (legislativo), Governo (esecutivo) e Magistratura (giudiziario).
Il Parlamento approva le leggi, il Governo dirige la politica nazionale e la Magistratura è indipendente. Il Presidente della Repubblica ha un ruolo di garanzia. Le Regioni e gli enti locali esercitano funzioni secondo il principio di sussidiarietà.
Le leggi ordinarie devono rispettare la Costituzione: il Presidente può rinviare una legge in caso di dubbi, mentre la Corte costituzionale può annullare le norme incostituzionali e risolvere conflitti tra poteri dello Stato.